L’Italia è un paese per vecchi

Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.

Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

Marco Travaglio

<a href=”http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html”><img src=”http://voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/intercettazioni_08.jpg” border=0> </a>

Governata da vecchi regenti che non hanno alcuna intenzione di cedere il passo, sistemano la morale e la visione della nuova generazione a proprio piacimento, non ci resta che la disobbedienza, proprio come figli scapestrati ribelli per antonomasia. Ci raccontano come eterni adolescenti.

Cosa penso? Che non è più necessario sapere da che parte stai politicamente parlando, mi interessa essere una cittadina responsabile e non un burattino. Come diceva giustamente De Andrè non mi sento assolta perché sono comunque coinvolta, riguarda il mio senso civico e non posso fare finta di niente e dire che così fan tutti perché soprattutto non è vero e oltretutto vorrei essere rappresentata da una forza politica che faccia politica.

2004 Ombracolo

…alias portico d’ingresso alla Città dell’Arte e della Scienza

Interessante struttura, a dirla tutta poco ombreggiata a causa forse della scelta delle palme come vegetazione predominante all’interno.

Il concetto…creare un ambiente passeggiata urbana, oltretutto ad ingresso libero, spettacolare e che rappresenti appunto l’ingresso, 320 metri di lunghezza e 60 di altezza, nonchè una galleria d’arte per sculture dalle dimensioni anche colossali come “Motoret”, di Miguel Navarro o “Exit” di Yoko Ono.

La luce filtra attraverso la struttura e crea un ambiente davvero suggestivo.

 

 

Emisferico interno “la pupilla”

                                                                                                          Suggestioni dall’interno dell’occhio

 

   

 

Emisferico – interno – Valencia 2004

…anatomia di un occhio… 

 

 

 

  

Emisferico Valencia 2004

Un occhio, all’interno c’è la pupilla tonda che poi è una multisala proiezioni per pellicole 3D, ossia guardiamo la retina dove si forma l’immagine. Così l’ho vissuto e così ve lo racconto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

Ritorno a parlare di architettura, Valencia agosto 2004

Santiago Calatrava e la ” piegabilità delle strutture “, che poi è il titolo della sua   tesi

 

La città delle Arti e della Scienza sul letto prosciugato e deviato del fiume Turia è fluida e massiva insieme, sembra la rappresentazione di un paesaggio onirico, diventa scheletro, involucro, ondeggia allo sguardo senza destabilizzare.

 

 

                                                                    

…senza bussare entra in casa del signor G “la cosa”

Non ci possono credere nemmeno all’estero

Per gentile segnalazione di Cristina Ferrara.

La versione più completa si trova su:

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=50aee40c-1dfa-11dd-a82d-00144f486ba6

In ritardo ma doverosamente…grazie

 

(Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298).

 

COSTITUZIONE

DELLA REPUBBLICA ITALIANA

(Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298).

IL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO

Vista la deliberazione dell’Assemblea Costituente, che nella seduta del 22 dicembre 1947 ha approvato la

Costituzione della Repubblica Italiana;

Vista la XVIII disposizione finale della Costituzione;

PROMULGA

La Costituzione della Repubblica Italiana nel seguente testo:

PRINCIPÎ FONDAMENTALI

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

………………………………………………..

 DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I

RAPPORTI CIVILI

 Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di

diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la

legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per

l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il

sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e

non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore

successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa

periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La

legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

……………………………